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Genitori e Figli... solo Amore senza Numeri

14 Gennaio 2021 , Scritto da enrica bonaccorti

Genitore 1 e Genitore 2 non mi piace proprio! Capisco però che in una coppia omogenitoriale essere individuati come padre se sei femmina o madre se sei maschio, provochi il disagio e le proteste che hanno portato ai numeri 1 e 2. Fra l’altro mi chiedo: chi decide a chi attribuire l’uno e l’altro? Vale di più 1 perché arriva prima, o vale di più il 2 che è il doppio di uno? Insomma, gran confusione e si scontenta tutti! Proporrei una soluzione semplice semplice: le desinenze. Si potrebbero classificare come genitore e genitora, brutto ma sempre meglio dei numeri a mio parere, e con tutti i neologismi che hanno invaso la nostra lingua, questo mi sembra più che accettabile. Se la coppia ‘arcobaleno’ è femminile, saranno genitora e genitora, al maschile genitore e genitore. Per le coppie eterosessuali, poi, genitore e genitora individueranno automaticamente da chi è composta la coppia. Che fra le mura di casa saranno sempre Papà e Mammà, oppure Papà e Papà o Mamma e Mamma. L’importante è che siano bravi genitori e che i figli siano felici.

 

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AMORE al BACIO...

28 Dicembre 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

AMORE al BACIO...

C’è una parola bella e importante che significa sempre meno, che ormai ha lo stesso peso di un ‘cioè’ e persino la stessa frequenza compulsiva: la parola è Amore. Da giglio raro e prezioso è diventata una gramigna che invade ogni prato di conversazione, sostituisce ogni nome e scherma ogni sentimento. Sento chiamare Amore anche chi non ti sta nemmeno simpatico, si manda a quel paese qualcuno chiamandolo Amore, anche pesantemente.  “Amore, ora mi hai rotto il c-xx!” E non esce solo dalle bocche di una coppia che s’azzuffa, ore circola con disinvoltura fra adolescenti e non. Variante regionale: Amò, ultima generazione: Amo. In ogni caso non si tratta di Amore.

Ma oltre questa parola, c’è un’azione che mi disturba anche di più: baciarsi. Belli i baci veri, uno scandalo quelli trattati come un gioco, per una penitenza o una sfida, perché baciarsi è quanto di più intimo ci si possa scambiare. Le prostitute danno tutto del loro corpo, anche la bocca, ma non per i baci. Il linguaggio sfacciato di questi tempi poi, involgarisce anche il modo di definirli: il bacio profondo, ‘alla francese’, ora si chiama ‘bacio in bocca’, quello sulle labbra ‘bacio a stampo’, e se questo mi sembra solo un modo grezzo che toglie poesia e magia a quel lieve contatto, nel primo caso mi crea un vero disagio sentire quel ‘in bocca’ che mi evoca subito uno sputo. Sentire poi incitare i baciatori al grido di ‘con la lingua! con la lingua!, lo trovo più volgare di una parolaccia. Come siamo passati da ‘un apostrofo rosa fra le parole t’amo’ al carrello dei bolliti?

 

 

 

 

 

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Natale venturo o Natale futuro?

4 Dicembre 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

Il numero abnorme di decessi che oggi arriva quasi a 1000 nelle ultime 24 ore, ci rappresenta una situazione che trova le sue radici nelle aperture e nell’abbassamento di attenzione dei mesi pregressi, dato il tempo di sviluppo della malattia. Ancora una volta è evidente che se a fronte dell’attuale miglioramento del numero dei contagi, si riapre il Paese ai contatti personali e pubblici nel periodo delle Feste imminenti, è altamente probabile e prevedibile che l’onda lunga del virus si ripresenterà a febbraio/marzo portando a un ulteriore lockdown. Preferirei evitarlo, e consiglierei di pensare più che a questo Natale, al prossimo, che vorrei passare dove mi pare e in compagnia.

Nel meraviglioso Regno di Babbo Natale a Vetralla due mesi fa... mi ero portata avanti!

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Amore.. Amò... Amo...🥀

22 Novembre 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

C’è una parola bella e importante che sta perdendo bellezza e importanza, che significa sempre meno, che ormai ha lo stesso peso di un ‘cioè’ e persino la stessa frequenza compulsiva: la parola è Amore. Da giglio raro e prezioso è diventata una gramigna che invade ogni prato di conversazione, sostituisce ogni nome e scherma ogni sentimento. Si chiama Amore anche chi non ti sta nemmeno simpatico, non ci si fa problemi a mandare a quel paese qualcuno chiamandolo Amore, anche pesantemente.  “Amore, ora mi hai rotto il c-xx!” non esce solo dalle bocche di una coppia che s’azzuffa, ma circola con disinvoltura fra adolescenti e non. Variante regionale: Amò, ultima generazione: Amo.
In ogni caso non si tratta di Amore.

 

L’Amore si disperde e ...perde.

L’Amore si disperde e ...perde.

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11 Novembre 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

NESSUNA NOBILTÀ

 

Quanti nomi ha il male?

forse Nessuno furbo come Ulisse

forse milioni sparsi per il mondo

Il suo profilo ambiguo

si adatta opportunista

in ogni anfratto molle

e in mille bolle spande

invisibile e vigliacco

il suo veleno infetto

che al respiro toglie fiato

che vieta le carezze

che dei baci fa una colpa

che le mani lascia vuote nel ricordo di un affetto

Nel cuore quel che resta è solo crudeltà

nessuna nobiltà

anche con la corona in testa

 

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4 Novembre 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

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Per essere Leali con Fausto

25 Settembre 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

Unica razza / etnie differenti

Unica razza / etnie differenti

Comunicare con le persone, che si chiami pubblico gente mondo o come volete, è una ricchezza a cui non vorrei rinunciare, ma passa la voglia di esprimere un’opinione o addirittura di dare un’informazione certa, se chi non è d’accordo passa direttamente all’insulto. Inoltre dispiace constatare che non si comprende davvero quello che si legge, perchè non esiste solo il sì o il no, schierarsi pro o contro. Ci sono i ragionamenti. Fausto è una bravissima persona, l’ho scritto l’altro giorno in un mio commento su FB in cui pensate! davo ragione a chi diceva che Fausto non avrebbe dovuto essere eliminato. Lo penso anch’io, gli ho scritto, piuttosto gli avrei spiegato bene bene e non di corsa le cose che ignorava, e verificato che le avesse acquisite definitivamente e con convinzione, così come si spera chi era in ascolto. Squalificarlo non sarebbe stata la mia scelta, così si dà a Fausto il mantello del martire che annacqua la tossicità di quanto è stato espresso davanti a milioni di persone. Ma poi c’è il paradosso! Angeli negri oltre 50 anni fa era proprio una canzone contro le differenze! Fausto cantava di includere un angioletto nero fra tutti gli altri bianchi. Solo che allora lui, io e tutti noi, dicevamo senza razzismo, negro. Ma quella nel tempo è diventata una parola profondamente offensiva. Ora lo sappiamo con certezza, grazie a Fausto, che non è certamente razzista - mai detto! - ma che non sapeva il peso grave di quel termine. Inoltre, grazie a lui si è ancora una volta puntualizzata una realtà scientifica: fra gli uomini non esistono razze, la razza umana  è una sola! Un’ultima cosa: anche fra voi non offendetevi! Se la pensate diversamente sul tema o su di me, ditevelo ma senza brutte parole! Come dicono a Roma... se po’ fa’‼️

 

 

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Crescere in un mondo con la mascherina

14 Marzo 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

Noi ci meravigliamo, restiamo attoniti di fronte a un panorama inimmaginabile (se non a Bill Gates) perché noi ricordiamo, rimpiangiamo, confrontiamo... mi chiedo cosa rimarrà ai più piccoli, a chi sta crescendo in questi tempi e il primo mondo che gli entra negli occhi è senza abbracci, è un modo con la mascherina. Non si vedono i sorrisi, niente baci né carezze. La scienza ci insegna che i primi anni di vita assorbono quello che ci circonda in anfratti del cervello che lo conservano, invisibile e intatto, condizionandoci anche a nostra insaputa per sempre.  Ecco perché mi chiedo, sperando che la situazione non si prolunghi troppo, cosa rimarrà di tutto questo ai più piccoli, quali attenzioni possiamo mettere in atto. A questo punto mi auguro che il loro futuro somigli di più al nostro passato... imperfetto ma pieno di abbracci.

 

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Corona senza nobiltà

11 Marzo 2020 , Scritto da enrica bonaccorti

Corona senza nobiltà

Non ha nome il male o forse ne ha miliardi

almeno quanti quelli che gli danno albergo

il suo profilo ambiguo e il suo temperamento

si adatta opportunista in ogni anfratto molle

e in mile bolle spande invisibile e vigliacco

il suo veleno infetto che al respiro toglie fiato

che vieta le carezze che dei baci fa una colpa

che le mani lascia vuote nel ricordo di un affetto

Nessuna nobiltà anche con la Corona in testa

ma noi teniamo duro e torneremo a fare festa!

 

 

 

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Amazzonia

24 Agosto 2019 , Scritto da enrica bonaccorti

Amazzonia

Il fuoco che scalda diventa assassino

se chi lo accende ha il cuore bastardo

scaglie nei fiumi diventano pietre

in cielo un deserto di piume perdute

 

Chi estirpa il respiro non lascia radici

 

Se fra il cielo e la terra resta solo il cemento

è la fine che inizia e continua a finire 

fino all’unico muro che la può arginare:

la coscienza del mondo che comincia a capire 

 

eb - ottobtre 2010 

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