sì alle Iene no agli struzzi
‘Le Iene’ è un titolo perfetto, come il programma. La migliore applicazione del ‘castigat ridendo mores’ famosa locuzione latina che tradotta letteralmente significa ‘corregge i costumi ridendo’. Li corregge davvero? Si denuncia, si condanna, si irride, ma qualcuno poi mette in galera lo stuolo di truffatori, molestatori, delinquenti di ogni tipo, che ‘Le Iene’ ci presenta? Autori e attori del programma fanno un lavoro magnifico, ma non possono certo mettere le manette! Qualcuno lo fa dopo? A volte la troupe televisiva ritorna dopo un mese o un anno sul ‘luogo del delitto’ e riscontra che si continua a delinquere. Questo ci dice prima di tutto che nel frattempo nessuno è intervenuto.. perché? E non si possono accampare dubbi, grazie a telecamere e microfoni nascosti. È uno scoramento verificare che siamo circondati da truffatori, immersi negli inganni, a rischio continuo di essere depredati in banca, nel corpo, nell’anima. Una schiera di infami, in più pronti a giurare contro ogni evidenza, a negare quello che abbiamo appena visto e sentito. Ma noi possiamo solo indignarci, preoccuparci e intristirci, chi ha gli strumenti perché non interviene nell’immediato? Le prove ci sono tutte, i reati sono evidenti! Se si approfitta di una ragazza, si rubano i risparmi a venti famiglie, si vendono prodotti tossici, si maltrattano animali, si specula sulla salute, si illudono disperati, si molestano bambini, e tramite le ‘Iene’ ne siamo tutti testimoni, ci aspettiamo che questi pericolosi individui platealmente individuati siano puniti ai sensi di legge, a difesa di tutti noi. È questo che ci aspettiamo. Altrimenti il lavoro delle Iene fa la fine degli struzzi.
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