Il calumet della pace..
ARTICOLO DI QUESTI GIORNI GIUGNO 2024
UEFA 2024. La polizia tedesca incoraggia i tifosi britannici a fumare marijuana invece di scolare pinte di birra
Fumare cannabis al posto di bere alcolici. Secondo il Daily Mail è stato questo il consiglio della polizia tedesca ai tifosi inglesi che sono in Germania per l'Europeo. Da quelle parti la preoccupazione è tanta in vista delle sfide con l'Inghilterra… la prima indicazione è quello di servire della birra a basso tasso alcolemico. Ma poi, ai tifosi è arrivato un altro avvertimento: le forze di polizia preferirebbero che i tifosi fumassero cannabis piuttosto che bere, in quanto sarebbero «più calmi e rilassati». «Se vediamo un gruppo di persone che bevono alcolici, e un altro gruppo che fuma cannabis, ovviamente guarderemo il gruppo che beve alcolici. Ai tifosi, comunque, è stato anche chiesto di non fumare erba dentro ai bar o nelle piazze cittadine. Di farlo, semmai, in maniera defilata. Ma nel caso ci fossero due gruppi, uno con delle birre, e l'altro con degli spinelli, allora l'attenzione si concentrerebbe sul primo, perché «fumare cannabis non porta aggressività come fa l’alcol, e noi vogliamo prevenire ogni tipo di violenza per mettere le persone al sicuro”.
SIAMO STRABICI?
di Enrica Bonaccorti - maggio 2013
Di quante altre tragedie dovute all'alcol abbiamo ancora bisogno per dare finalmente una reale valutazione del livello di pericolosità di questa sostanza? Veramente nella classifiche scientifiche è già ai primi posti, ma la percezione sociale sembra metterlo all'ultimo. Nell'uso comune non si dice forse "una bella sbronza"? E il "buon bicchier di vino"? Si è sempre riso con simpatia di chi oscillando e biascicando dimostra di 'aver alzato il gomito' (altra definizione edulcorante) ma c'è di più: si dichiara apertamente la volontà di organizzare una festa alcolica, si confessa senza problemi di aver esagerato la sera prima, si ride mentre si racconta di quanto si sia andati fuori di testa in questa o quella occasione. Addirittura si invoca l'alcol non solo come causa, ma anche come alibi per gli errori commessi, dalle sciocchezze alle tragedie. Ma sai com'è... ero sbronzo...
E non servono i superalcolici, ci sono litri di vino e fiumi di birra dietro le devastazioni dei cosiddetti tifosi, dietro scherzi pesanti finiti in tragedia, dietro scoppi d'ira che portano a violenze incontenibili proprio perché potenziate dall'alcol.
Ma noi continuiamo a sorridere alle battute dei comici, e ahimé anche di conduttori e conduttrici ammiccanti, gli stessi che raccolgono applausi con il famoso e pericolosissimo anatema “No a tutte le droghe!!” che mette sullo stesso piano l’eroina e uno spinello, mentre chi è 'brillo', basta che non sia alla guida, se la cava con un buffetto. Brillo, alticcio... neppure nelle parole c'è una condanna pesante, mentre se ti trovano uno spinello sei subito un pericoloso drogato!
Pensare che la cannabis è agli ultimi posti nelle classifiche scientifiche mondiali di valutazione di nocività. La cannabis non provoca violenza, anzi.. caso mai vaghezza!
Per esempio, se gli hooligans invece che bere birra avessero fumato erba, non ci sarebbe stata alcuna devastazione, la Barcaccia di Piazza di Spagna sarebbe rimasta intatta, l’unico problema è che probabilmente non avrebbero trovato lo stadio. Capisco che l'alcol in tutte le sue declinazioni è una solida e importante risorsa economica per il nostro Paese, ma proprio nel solco di questa visione pragmatica, perché allora non si legalizza la cannabis come sta accadendo in sempre più parti del mondo civile? Solo in Colorado l'erario incassa 5 milioni di dollari al mese, e sono ormai 14 gli Stati in America, dall'Alaska a Washington DC - la capitale degli Stati Uniti - in cui la marijuana è stata legalizzata. Forse perché da quelle parti si bada ai fatti: uno degli ultimi scientific report nell'inserto di Nature certifica che l'indice di pericolosità sociale in una scala 1/100 la pone a livello 20, mentre l'alcol arriva al livello 72! Adesso si maschera l'alcol chiamandolo “shottino” sono giovani e giovanissimi quelli che si ritrovano 'a fare l'aperitivo', avvelenando anche la lingua italiana oltre alle nostre viscere.
In Italia ci sono almeno 30.000 morti all'anno causate dall'alcol, mentre neanche uno al Mondo è mai morto per la cannabis. Non mi pare un dettaglio. C’è una battuta a questo proposito: l'unico modo per morire di cannabis è che te ne cada in testa un quintale! Ma noi continuiamo a essere indulgenti da una parte e profondamente indignati dall'altra. Siamo strabici???
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