Ritrovato articolo del ‘97 e post del 2012 - E se lo chiamassi “Il Blog di Cassandra?” #gallidellaloggia @Corriere @mattiafeltri @mariocalabresi
Post del 23-4-2012
Molti anni fa, nel 1997, nella mia rubrica il ‘Francobollo’ sull’inserto 7 del Corriere della Sera, mi affiancavo alla preoccupazione dell’allora Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, unica voce inquieta in mezzo a tanta ironia per l’escalation di un giovane piccolo partito del Nord.
Scrivevo nel ‘97 che “nel nostro Paese i prodromi folkloristici sono sempre stati sottovalutati, e hanno portato a epiloghi che con il folklore non c’entravano niente” e mi chiedevo: “Ma la politica è miope? Forse addirittura presbite, se non riesce a dare contorni precisi a quello che ha sotto gli occhi”.
Oggi, con le dovute differenze, mi faccio la stessa domanda. Ma non per il programma del non più piccolo partito o del nuovo polo d’attrazione che ora brilla a 5 stelle, che sembra distante da sacre ampolle e cravatte verdi... vedremo. Qui è piuttosto sul nostro atteggiamento che vorrei fare una riflessione: mi sembra che ancora una volta si delinei la nostra pericolosa propensione a seguire chi fa la voce più grossa, contro tutti senza distinzioni. Ciclicamente si presenta a un balcone qualunque, che si chiami piazza, studio Tv o schermo del pc, un uomo del destino, un capopopolo che urla la rabbia di tutti contro il Potere, qualunque esso sia. E dato che le ragioni non mancano mai, basta cogliere il momento giusto, salire sul podio di più alta visibilità, e il Capo troverà il suo Popolo. Quale momento più giusto di questo, quale podio più illuminato del web, che Grillo sa usare come nessuno dei suoi nuovi colleghi?
Dunque, se negli inevitabili periodi di crisi che ogni Nazione attraversa, basta dare voce, anzi urlo, al popolo, dobbiamo soltanto sperare di avere la fortuna che il prossimo Capopopolo sia meglio dei suoi predecessori.
Qualcuno ha detto che “la differenza tra la vera democrazia e la democrazia popolare è la stessa differenza che passa tra una camicia e una camicia di forza”, e Pascal affermava che “non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto”. Temo ci sia attinenza fra queste frasi.
In ogni caso la parola popolo conviene a tutti, riempie bene la bocca, e ancora di più se gli metti una corona in testa e lo fai diventare sovrano. Il famoso ‘Popolo sovrano’...
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