8 marzo mancato
Forse quest’anno l’8 marzo ci siamo fatte sfuggire un’occasione. Non solo noi, soprattutto la politica. Bisognava occupare ogni spazio, in televisione, sui giornali, nelle piazze, e dedicare questa giornata alle donne curde, afghane, siriane, a tutte quelle che combattono ogni momento della loro vita per la vita, anche mentre io sto scrivendo, anche mentre voi state leggendo. Donne rapite, stuprate, vendute, lapidate, umiliate, obbligate a cancellarsi, a nascondersi da capo a piedi, a cui è impedito leggere, studiare, guidare, uscire da sole, sposarsi liberamente, rifiutare un marito e persino uno stupro. È sulle donne che una parte del mondo sta infierendo e mostrando la sua aberrazione, è dalle donne che sarebbe stato bello partire per rispondere a bandiere nere come la loro anima. Avrei voluto vedere le strade invase dai cortei come per l’aborto o il divorzio quarant’anni fa. La politica non ci ha pensato, ma neanche noi.
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