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SCRITTO APRILE 2012 - FIRMATO CASSANDRA?

10 Gennaio 2017 , Scritto da enrica bonaccorti

Nella rubrica 'Il Francobollo' sull’inserto del Corriere della Sera che ho curato dal 1996 al '98, indirizzai una delle mie ‘lettere aperte’ all’allora ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, riferendomi alle sue preoccupazioni per gli intenti secessionisti sventolati da un giovane partito del Nord. Ma la quasi totalità dei commenti sul fenomeno emergente era improntata più all’ironia che all’analisi, con un sottotesto  evidente: “tanto non sono cose serie”.  L'alibi per tutti i media, i loro inviati e le telecamere, in gara per riprendere soprattutto antichi riti e nuovi cori. Scrivevo allora che “...nel nostro Paese i prodromi folkloristici sono stati troppo spesso sottovalutati, e hanno portato a epiloghi che con il folklore non c’entravano niente”. Allora mi chiedevo: “Ma la politica è miope? Forse addirittura presbite, se non riesce a dare contorni precisi a quello che ha sotto gli occhi." Oggi, con le dovute differenze, mi faccio la stessa domanda. Non sul programma del nuovo polo d’attrazione che brilla a 5 stelle, piuttosto è sul nostro atteggiamento che vorrei fare una riflessione: mi sembra che una volta di più si delinei la nostra pericolosa propensione a seguire chi fa la voce più grossa contro tutti e tutto, senza distinzioni. Ciclicamente si presenta a un balcone qualunque, che si chiami piazza, palcoscenico o TV, un uomo del destino, un Capopopolo che urla la rabbia di tutti, che inveisce contro il potere in qualunque mano sia. E dato che le ragioni non mancano mai, basta cogliere il momento giusto, salire sul podio di più alta visibilità, e il Capo troverà il suo Popolo. Quale momento più giusto di questo, quale podio più illuminato e amplificato del web, che Grillo sa usare come nessuno dei suoi nuovi colleghi? Abbiamo vissuto esperienze, lontane e recenti, che ci raccontano quanto poco lungimiranti possano essere le scelte popolari ‘di pancia’, onde che ben sollecitate possono divenire un inarrestabile tsunami. Nella catena invisibile che unisce e strozza il mondo, ce ne dà esempio la vicinissima Germania, anello forte che si salda al nostro con l’ascesa del Piratenpartei, al 12-13% nei sondaggi più recenti. Ma quasi un tedesco su tre ha detto di essere tentato dall'idea di votarli, e tra i giovani tra i 14 e i 29 anni, la quota di chi ipotizza di sbarrare il simbolo con il teschio sfiora il 50%! Ma oltre i numeri, sono le risposte dell'indagine a mettere in evidenza la natura protestataria dell'ondata del Partito dei Pirati: l'81% dei tedeschi interpellati ritiene che il loro successo dipenda dal fatto che le cose vanno male e che loro “sono così diversi dagli altri partiti”, Dunque se basta seguire una voce, anzi un urlo, negli inevitabili periodi di crisi che ogni nazione attraversa, dobbiamo soltanto sperare di avere la fortuna che il capopopolo di turno sia meglio di quelli che abbiamo già conosciuto. A proposito, qualcuno ha detto che la differenza tra la vera democrazia e la democrazia popolare è la stessa differenza che passa tra una camicia e una camicia di forza. In ogni caso la parola popolo conviene a tutti, riempie bene la bocca, ancora di più se gli metti una corona in testa e lo fai diventare sovrano. Il famoso popolo sovrano... paravento della politica che non c’è. Quei sudditi che si credono sovrani dovrebbero rileggere I vestiti nuovi dell’Imperatore, in cui Andersen fa infrangere il silenzio incantato e acquiescente del popolo da un grido infantile che dice la più semplice verità: “Ma il Re è nudo!”                  
                                             enrica bonaccorti - 23 aprile 2012

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Maria Pia 01/12/2017 21:16

Purtroppo cara Bonaccorti abbiamo avuto Napolitano come presidente che ci ha venduto all'Europa e all'America per rafforzare i sui poteri e chi è rimasto nudo è stato il popolo italiano spogliato di un Governo eletto legittimamente e con nessuna più possibilità di eleggerne un altro. Altro che balcone megalomane come è stato Napolitano si è preso una terrazza e tante stanze al Quirinale. Poi ci lamentiamo se qualcuno fa la vice grossa e il popolo lo segue. Stai senza lavoro, senza stipendio, senza casa, senza assistenza malattia, senza ospedali e tanta delinguenza e sopporta anche lo straniero che vuole comandare a casa tua. Ucciso Gheddafi che stava sulle palle a tutta la sx, alla Francia e all'America che soluzione ha trovato il grande scienziato di Napolitano, l'amico del popolo italiano (sic) con tutti i suoi governi abusivi? L'esodo in massa di tutta l'Africa verso le coste italiane , morti sulla coscienza nel Mediterraneo e nel resto del mondo. Purtroppo il popolo italiano ancora non mi sembra del tutto inca@@zzato e speriamo che sopporti ancora e che questo ultimo Presidente abusivo con l'ennesimo governo abusivo non abusino troppo della poca pazienza.
Ciao Enrica, forse è il caso di scrivere oggi una nuova missiva