Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
enricabonaccorti.overblog.com

Unioni e Matrimoni

18 Maggio 2013 , Scritto da enrica bonaccorti

Fra i tanti nodi da districare nella testa arruffata del nostro Paese uno dei più aggrovigliati è quello delle coppie di fatto, quando se ne discute si continuano ad adoperare pettini con denti così stretti, che i nodi restano. Pensare che proprio oggi in Francia è entrata in vigore la legge che permette i matrimoni omosessuali, e il primo sarà celebrato fra una decina di giorni. Per dire la verità – come sempre – a me non piace il termine ‘matrimonio’, io userei il termine ‘unione’. Il Matrimonio è un sacramento, con tutto quello che ne consegue, indissolubilità compresa, mentre l’Unione sarebbe un contratto civile, con gli stessi diritti e doveri di chi si sposa in municipio. Una sfumatura, ma potrebbe smussare la ruvidità della percezione sociale di un affresco che chiede di cambiare la prospettiva. Ma è solo questa la correzione che vorrei sentire nelle rivendicazioni di un diritto sempre più pressante e ineludibile. Da noi invece si disquisisce ancora sulle coppie di fatto... Ricordo quando è stata varata la direttiva europea sulla libera circolazione dei familiari, conviventi compresi senza distinzione di sesso, e ancora di più quando, ormai anni fa, si parlava di “Pacs”.. apriti cielo! Peccato, quelle lettere rappresentavano concetti buoni e giusti: Patto, Civile e Solidarietà.  Ma appena c’è odore di possibile utilizzo di una regola anche da parte dei cittadini omosessuali, si alzano barricate di distinguo che diventano quasi offese. Nei Paesi civili non possono esistere cittadini di serie A e di serie B, o addirittura non classificati! E’ dal 2003 che il Parlamento Europeo “raccomanda agli Stati membri di riconoscere, in generale, i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso che dello stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali, oltretutto adottando le disposizioni necessarie per consentire alle coppie di esercitare il diritto alla libera circolazione nell'Unione". Anche se abbiamo e continueremo ad avere la nostra Costituzione nazionale, è prevedibile un’evoluzione politica che dia a tutti i cittadini del nostro Continente le stesse regole nello stesso comune territorio. Oltre Tevere alzano le  barricate, è il loro lavoro (meno accettabili certi esponenti di area cattolica, così cattolici da dimenticarsi in certe loro esternazioni di essere cristiani) ma la società civile perché dovrebbe impedire di regolare una solidale unione fra cittadini, che può anche non chiamarsi matrimonio o famiglia, ma che ai suoi valori si riferisce comunque? In tutta Europa siamo rimasti soltanto noi e la Grecia ad avere atteggiamenti sociali e legislativi di chiusura, nonostante a livello internazionale si stia consolidando il principio che “gli Stati hanno l’obbligo di introdurre per le coppie omosessuali quanto meno uno status similare al matrimonio”. In Italia tardive innovazioni legislative hanno man mano annullato, sempre passando per il filtro costituzionale nazionale, la patria potestà, lo ius corrigendi del marito sulla moglie, l'indissolubilità delle promesse nuziali, il reato di adulterio, i diritti dei figli nati fuori dal matrimonio.. e insieme alla legge man mano è cambiata anche la percezione sociale di questi aspetti, che un tempo facevano parte di quei ‘valori inalienabili’ dati per scontati. Dobbiamo invece fare continui conti con la realtà sociale, e rispettare tutti i cittadini secondo il principio di uguaglianza e di non discriminazione. Come sancisce l’articolo 3 della nostra Costituzione. 

 

Condividi post

Repost 0

Commenta il post

Vale 05/30/2013 01:30

Penso che l'amore non abbia " cavilli" burocratici dove politica o religione si possa appellare per non perdere un diritto, una certezza già acquisita. Tutto questo non rientra nel sentimento anche se purtroppo, può fare differenza in casi come la malattia, figli, o quant'altro.
E poi penso sia molto più coraggioso scegliersi ogni giorno, che mettere un sentimento nero su bianco.